giovedì 1 dicembre 2016

Recensione "The Moneyman - La vera storia del fratello di Walt Disney"

La copertina del libro.
TITOLOThe moneyman – La vera storia del fratello di Walt Disney, che gestì un impero restando nell’ombra

AUTORI: Alessio De Santa, Filippo Zambello, Lorenzo Magalotti, Giulia Priori, Lavinia Pressato

PREZZO: 16,90 euro

NUMERO PAGINE: 176

CASA EDITRICE: Tunué

TRAMAIl legame fortissimo tra Walt e il fratello Roy Oliver, compagno di avventure imprenditoriali, in una narrazione che è un excursus storico utile a ripercorrere le tappe dello studio Disney e la sua affermazione nella storia del cinema. Tutto passa attraverso gli occhi di Roy, incredibilmente schivo e volutamente distante dai riflettori, eppure uomo d’affari impeccabile, in grado di gestire un enorme parco dipendente e tenere il filo dei rapporti con le maggiori personalità dell’epoca, da Howard Hughes alla Bank America, fino ad arrivare a Benito Mussolini.
Il rapporto tra i due fratelli – talvolta conflittuale, talaltra complice, sempre affiatatissimo – è la cruciale chiave del successo della multinazionale più famosa al mondo. Un trionfo letto come mediazione fra le caratteristiche dei due uomini: alla creatività talvolta sregolata di Walt, con un incredibile occhio per le opportunità e un’arroganza spesso ingombrante, si oppone la pacatezza di Roy, la sua arte oratorio e la capacità di relazionarsi con gli altri in maniera sempre convincente.

RECENSIONE:
La dedica lasciatami da Lorenzo Magalaotti
a Lucca Comics & Games.

Lo scorso 30 ottobre noi amministratrici ci siamo recate a Lucca Comics & Games e, come ogni anno, non abbiamo mancato di visitare ogni singolo stand di libri presente in fiera.

Uno che amo particolarmente è quello della casa editrice Tunué, perché serba sempre moltissime novità; piccoli tesori che – ahimè – spesso passano in sordina. Ad attirare la mia attenzione, da buona disneyana quale sono, è stata questa splendida graphic novel su Roy Disney. Ho sempre ammirato la sua figura e non vedevo l’ora di buttarmi a capofitto nella sua storia a fumetti.

In questa finzione letteraria Roy, trovandosi ad Orlando per firmare alcuni documenti inerenti la prossima apertura del parco divertimenti Walt Disney World, incontra in un hotel una signora che, incuriosita, lo riempie di domande sulla sua vita. La storia oscilla quindi su due piani temporali: il presente, ambientato in quest’albergo della Florida, e il passato, che vediamo attraverso i vari flashback legati ai racconti del protagonista.

Nella mia vita ho letto parecchie biografie su Walt Disney, visto documentari, letto libri sull’azienda e altro ancora. Amo questo mondo e devo dire che il contenuto di questo libro è davvero fedele alla realtà
Il retro del libro.
Soltanto pochi, secondari passaggi riportati non sono documentati, ma si può comunque supporre che possa essere andata proprio così, in base alle fonti. Alla fine del racconto c'è anche una breve “giustificazione” al riguardo di Alessio De Santa. Seguono una lista degli spostamenti della famiglia Disney e la mappa di questi, così da avere sempre tutto sott'occhio in caso di confusione.

Ho divorato questa storia e, anche grazie ai dettagliati e bellissimi disegni, mi sono arrabbiata, entusiasmata, ed emozionata insieme ai fratelli Disney. Lo stile “vintage” con cui è realizzata questa graphic novel mi è piaciutao davvero molto, perché aiuta ad immedesimarsi ancora meglio nella vicenda. Certe scene ricalcano (o prendono spunto da) alcune fotografie, perciò sembra quasi di assistere ad un docu-film.

Alcune illustrazioni del libro.
I balloon non sono mai invasivi o prolissi. Non stancano e non disturbano. Inoltre, alcune parti sono un po’ edulcorate, ma fa parte della “leggenda”, del mito. Non mi hanno per nulla infastidita, anzi. Anche perché, a riportare equilibrio, c’è il linguaggio veritiero dei dialoghi, che non risparmia nulla. Walt e Roy non avevano terminato gli studi, nelle testimonianze rimasteci si notano parecchi errori grammaticali, ed è risaputo che entrambi usassero (ovviamente, non in pubblico) un linguaggio a volte scurrile. Tutto ciò viene detto e mostrato nel libro, com'è giusto che sia.

L’idea della divisione in capitoli è geniale, perché permette di prendersi una pausa durante la lettura o di recuperare facilmente una scena quando la si cerca per rileggerla.

Ho apprezzato anche l'inserimento di episodi non molto noti ai più, come la visita dei fratelli Disney a Benito Mussolini durante il loro viaggio in Europa. Sono dettagli che denotano una ricerca approfondita e minuziosa. E infatti gli autori ammettono di aver fatto "i compiti a casa" prima di avventurarsi nella stesura.

Lorenzo Magalotti con la mia copia del libro.
Insomma, se siete dei fan dei lungometraggi Disney (ma anche dei cortometraggi, dei film, dei film in tecnica mista, dei documentari, ecc ecc...), non potete farvi mancare questa piccola perla su come sono nati. Roy è sempre ignorato, lasciato nell’ombra, ma è stato fondamentale tanto quanto Walt per creare quel che oggi è uno dei più grandi imperi cinematografici (e non). 
Walt rappresenta i sogni, ma senza Roy questi non sarebbero mai divenuti realtà. Era ora che qualcuno gli desse la sua parte di gloria raccontandone la vita!

Se ancora non siete convinti, vi consiglio di dare un’occhiata a questo link, dove trovate un’anteprima digitale del libro da sfogliare. Non ho dubbi sul fatto che vi piacerà!


Buona lettura!

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